“Libia 1911 – 2011” di Luca Marchi

Posted on 30 Gen 2012


Gli italiani da colonizzatori a profughi” è il sottotitolo del bel libro di Luca Marchi, “Libia 1911-2011”, una sintesi efficace di un secolo di storia coloniale italiana in Libia, recentemente pubblicato dalla casa editrice Kappa Vu.

L’opera ripercorre le vicende che hanno legato e legano la Libia e l’Italia, dalla «guerra imposta con le cannonate dal mare, le mitragliate dal cielo, i gas, le mine da terra» alla controversa e discussa liasion tra Berlusconi e Gheddafi.

Il punto di partenza è la guerra di conquista, raccontata alla luce del contesto internazionale e delle rivalità tra potenze europee – con le quali l’Italia intendeva misurarsi.

I tragici eventi della Seconda Guerra Mondiale hanno degli effetti immediati ed evidentemente drammatici sugli italiani residenti in Libia. In tanti si trovano costretti a fuggire e a tentare di raggiungere la Sicilia. Sono profughi che lasciano tutto, abbandonando quella che era diventata casa loro.

Il racconto delle loro vicende e delle condizioni di vita alle quali sono stati costretti non possono non far pensare ai destini di tanti migranti che ancora oggi attraversano il Mediterraneo e cercano di raggiungere l’Italia, fuggendo da guerra, fame e miseria.

Marchi ci porta a ricordare e a conoscere «con quale infondata gagliardaggine» gli italiani sono sbarcati a Tripoli un secolo fa e in quali condizioni sono tornati dalla Libia alla fine del secondo conflitto.

Il lavoro di Marchi è il frutto – come lui stesso racconta nell’introduzione – di «una lunga ed appassionata ricerca in una documentazione – quella del Ministero dell’Africa Italiana – in parte ancora inedita, con contenuti a volte sorprendenti, tragici, commoventi, che raccontano nello specifico il periodo del dopoguerra e l’esodo dei profughi in particolar modo in Sicilia, la terra più vicina alla Libia».

Questa parte del libro, dedicata ai profughi – come rimarca in un’intervista contenuta nel volume lo storico Angelo Del Boca – è probabilmente la più preziosa perché scopre «una pagina inedita del grande dramma della decolonizzazione». Come sottolinea sempre lo storico, grazie all’opera di Marchi, «Adesso abbiamo maggiori conoscenze sul destino di migliaia di profughi che abbandonarono la “quarta sponda” dopo il tracollo dei nostri eserciti e il fallimento della redenzione del deserto».

“Libia 1911-2011” è un libro da leggere perché racconta una pagina della Storia che ogni italiano dovrebbe conoscere. È inoltre – e questo è sicuramente un suo grande pregio – un libro che si fa leggere: al contrario di troppi “prodotti” accademici, il libro di Marchi si fa leggere, è scritto per essere letto, rigore e precisione si accompagnano ad una scrittura piacevole e appassionata.

MICHELE CARBONI, CSAS – Centro Studi Africani in Sardegna

Puoi comprare il libro di Luca Marchi direttamente sul sito della casa editrice Kappa Vu (che trovi cliccando qui).

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